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ALESKANDR VLADIMIROVIC NUSS
The Image is the First Thinking
Aleksandr Vladimirovich Nuss
11 aprile | 3 maggio 2026
La prima personale di Aleksandr Vladimirovich Nuss si presenta nello spazio di Gate26A come un dispositivo di soglia: non una dichiarazione compiuta, ma un attraversamento. Le opere in mostra non aspirano a stabilizzare un linguaggio, quanto piuttosto a metterne in crisi le condizioni di possibilità. L’immagine, nella pratica di Nuss, non è esito ma origine, un atto primario di pensiero che precede la formalizzazione e resiste alla rappresentazione.
L’uso insistito di supporti fragili e abrasivi – carta vetrata, superfici consumate e pellicole – introduce una tensione tra apparizione e cancellazione. Il gesto non costruisce, ma sottrae; non aggiunge materia, ma la erode. In lavori come Senza titolo VII (Per uscire dalla luce del giorno), la superficie diventa un campo di resistenza in cui il segno si manifesta come traccia di un attrito, di un contatto minimo ma irreversibile. Qui, vedere equivale a registrare una perdita.
Il lavoro su diapositiva, Il respiro del Grande Risveglio, espande questa riflessione nello spazio, trasformando l’immagine in accadimento luminoso e temporale. L’opera non è più oggetto, ma condizione: una proiezione che implica l’osservatore e lo inscrive in un processo di apparizione instabile.
L’immagine si dà solo nel suo transitare, nel suo essere continuamente sul punto di svanire.
Nuss sembra interrogare una questione radicale: cosa resta dell’immagine quando viene privata della sua funzione descrittiva? La risposta non è formale, ma ontologica. L’immagine diventa una soglia percettiva, un residuo di esperienza che si colloca tra memoria e visione, tra gesto e sparizione.
Questa prima mostra non propone dunque una sintesi, ma un’apertura. Un avvicinamento a una ricerca che si situa in un territorio liminale, dove il visibile è sempre già in procinto di dissolversi e dove il pensiero prende forma prima del linguaggio.