DAVIDE MARI

     

UNPLUGGED

Nel 1936, Jacques Lacan teorizzava quella che viene definita la “fase dello specchio”, ovvero il momento in cui il bambino si guarda allo specchio per la prima volta, riconoscendo la propria immagine. Secondo Lacan, è in questo momento che il nucleo dell’Io inizia a formarsi nella mente infantile.
E’ proprio in questa fase che si viene a creare la connessione tra l’organismo e l’ambiente, tra il mondo interno ed esterno.

Viviamo in un mondo in cui tutto, dal lavoro alle relazioni umane, va al doppio della velocità delle generazioni precedenti. Non abbiamo più tempo per fermarci e osservare ciò che sta accadendo intorno a noi e, soprattutto, dentro di noi.
Credo che una maggiore consapevolezza di noi stessi aiuti a comprendere meglio la società in cui viviamo, diventando quindi uno strumento per migliorarla.

Il progetto nasce a Milano con alcuni studenti del master di alta formazione presso la scuola Raffles Milano, a cui è stato chiesto di stare di fronte a uno specchio e di osservarsi per 10 minuti in un ambiente buio e silenzioso. L’esperimento è stato filmato attraverso uno specchio a due vie per restituire all’osservatore il punto di vista del soggetto.
   
     

BIO.

 
Davide Mari, classe 1990 è un fotografo Modenese attivo da diversi anni.
Passa la prima parte della sua carriera come fotografo di concerti per sviluppare in parallelo progetti personali che sono diventati nel tempo la sua principale occupazione.